Vi hanno chiuso in Calabria

Lun, 23/04/2012 - 11:24
Vi hanno chiuso in Calabria

E si cari sudici, vi hanno levato proprio tutto. Tranquilli non vi rifaccio l’elenco di tutto ciò di cui passivamente vi siete fatti privare, semplicemente vi indico le cose nuove che vi aiuteranno a mantenere la vostra consueta immobilità. La benzina è alle stelle e il nuovo esecutivo ha pensato bene di aggravare la cosa annunciando il prossimo pagamento autostradale, finalmente entriamo nel mondo sviluppato così pagherete il pedaggio anche sulla Salerno Reggio. Si, pagherete per un autostrada che non c’è e che sicuramente in vista dell’evento verrà anche privatizzata come è successo per le altre autostrade della penisola. La si darà in concessione per privatizzare i guadagni, le spese no, quelle saranno sempre a carico di tutti e vedremo chi sarà il Benetton di turno. Questo non lo dico tanto a voi, ormai vegetalizzati cronici, ma a quelli che si ostinano a considerare il meridionalismo una pratica becera, una roba da Borboni decaduti, quelli che si sentono italiani e per i quali ogni critica al belpaese è solo lesa maestà. Si provino, essi a spostarsi, da sud a nord su auto, treni e aerei e verifichino quante poche siano le tasche sudice in grado di pagare i relativi biglietti. Si provino gli antimeridionalisti meridionali a tornare in Calabria dopo essersene allontanati e comprenderanno quanti meravigliosi sacrifici costeranno loro un’insana nostalgia della terra natale e un’antimoderna voglia di riabbracciare i propri cari. Capiranno che meridionalismo non è una parola cattiva e che molti di quelli che lo praticano se ne sbattono dei Savoia quanto dei Borbone, che sono repubblicani convinti e vorrebbero sentirsi italiani, europei e cittadini del mondo. Ma l’unica cosa che attualmente sentono è un isolamento impossibile da superare. Chi dalla Calabria vuol vedere il mondo lo può fare a costo di sacrifici enormi, ma il biglietto che il sistema gli concede, visti i prezzi, è sempre più e solo un biglietto limitato all’andata. In Calabria la gente legge i libri di Aprile, Di Fiore, Patruno e altri e registra i dati veri ma non vagheggia di un paradiso che nessuna dominazione ci ha mai dato, però i disastri di questa Italia repubblicana li vede e molto bene. Rassegnatevi sudici a restare tappati in casa e se vorrete fare un viaggio dovrete sperare nell’atto di richiamo di un parente emigrato in Australia.

Autore: 
Gioacchino Criaco
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