Parametri per un sindaco usato

Sab, 07/04/2012 - 19:27
Parametri per un sindaco usato

Fra un po' si vota per il rinnovo di parecchie amministrazioni comunali, le liste sono già state presentate. Sapete che a giorni inizieranno i pellegrinaggi di candidati e amici nelle case dei sudici, mentre per i nordici ci saranno le cene e gli spot televisivi. Si peroreranno le cause di futuri possibili sindaci, assessori e consiglieri e qualche consiglio, anche se non richiesto, ve lo devo pur dare, certo che come al solito lo disattenderete. Ma posto che sono un grafomane patologico, scrivo e consiglio per malattia non per convinzione e di chi politicamente fregherà voi mi frega poco. Non è un mutamento di linea rispetto a quella assunta dalla rubrica, ultimamente. La chiave di lettura resta sempre quella ambientalista, di crescita verde in armonia con la natura, e di decrescita industriale, anche se in questo caso il gioco è facile non essendoci industrie da smantellare al sud, pur se in presenza di tentativi pericolosissimi di finta e letale per l'ambiente industrializzazione ed essendo il nord sulla via della deindustrializzazione forzata dai mercati. Torniamo a bomba, inutile darvi avvisi sui neofiti della politica, chi si candida per la prima volta non può ovviamente essere valutato in base a inesistenti precedenti amministrativi, vi toccherà affidarvi, nel caso la vostra scelta caschi su di essi, al destino. Per quanto riguarda il sindaco usato il discorso è, apparentemente, più semplice essendo normale che il ricandidato sfoggerà sul petto le medaglie conquistate sul campo e qui bisognerà ragionare, perché oltre alle medaglie di metallo nobile, ce ne stanno di ignobile lega. Il sindaco usato vi dirà quanto ha fatto, ve lo dirà in termini di soldoni. Ho portato investimenti per uno, due, centomilioni o centomila euro. Questo è un parametro ingannevole, come quello delle opere fatte. Perché se i soldoni sono serviti a gonfiare le tasche di pochi e le opere sono state fatte male e sono servite solo a cementificare, allora a un sindaco che ha fatto tanto e preferibile uno che non ha fatto nulla, se quel nulla ha significato il conservare l'ambiente per come era stato trovato. Si a volte è possibile che sia meglio un amministratore passivo di un attivo amministratore. Un sindaco purtroppo non è un auto venduta da un concessionario o un prodotto in garanzia con la clausola soddisfatti o rimborsati. La scelta è complessa e non va presa a cuor leggero, rischiereste di trovarvi in casa un padrone che gestirà il comune come fosse un bene privato. Scegliete dunque come vi aggrada, ma valutate l'operato passato tenendo sempre conto che del passato tutto si sa ma del futuro certezza non vi è.

Autore: 
Gioacchino Criaco
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