Niente auguri per capodanno, perchè voi chiedete solo denaro e non di essere voi stessi

Sab, 29/12/2012 - 11:35
Niente auguri per capodanno, perchè voi chiedete solo denaro e non di essere voi stessi

Sarebbe ipocrita da parte mia farveli, non avendoveli fatti per Natale. Per augurarvi cosa poi? Quello che a me piace non coincide con i vostri desideri. Il desiderio di tanti, non di tutti, in fondo è uno solo. Denaro.
Di augurarvi la ricchezza non mi va, né di dirvi che basta la salute per essere felici. Voi, ovviamente, vi accontentereste di salute e soldi. Se è quello che cercate, cambiate rubrica. Non scrivo perché mi auguro la vostra felicità. Quella tanto non esiste. Speravo migliorassimo insieme. Non è successo e non accadrà. E io il mondo ho smesso di volerlo salvare da tempo. Non vi voglio tutti salvi. Voglio salvare me, chi amo e chi vuole una salvezza che non si chiama solo denaro. E, esco dagli schemi soliti della rubrica, a fine anno un resoconto va tirato. E va fatto, soprattutto, dopo un appuntamento fisso che dura da quasi tre anni. Quello che voglio dire, non a tutti, ma ai pochi che mi seguono sul serio.
è che non so se in futuro avrò voglia di rispettarlo ancora questo appuntamento. Probabilmente sì, ma forse anche no. Lo vedremo l’anno prossimo.
Ho cercato di darvi, per anni, qualcosa che vi, e mi, potesse servire. Ho creato e fatto morire decine di firme, che vi hanno fatto ridere o arrabbiare.
E sempre ho rispettato l’appuntamento, se ne avessi avuto voglia o meno, se stavo male o bene. L’orgoglio che ho è di non averlo mai fatto per soldi, né di avervi mai detto cose che non pensavo. Spesso ho avuto idee incerte perché me le sono formate col tempo insieme a voi.
E questo non è assolutamente uno sfogo. Tiro le somme e lo faccio con voi. Nello stile della rubrica, per questo, non ci sono auguri sdolcinati. L’unico augurio che mi sento di farvi col cuore, è di essere sempre e comunque voi stessi, di avere rispetto per le vostre idee e le vostre storie. E mi auguro di esserci ancora, con alcuni di voi, anche l’anno prossimo. 

Autore: 
Gioacchino Criaco
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