Lo spot della Reggina Calcio

Lun, 21/02/2011 - 00:00

La Reggina scrive ai propri tifosi. In una lettera firmata dal mister, Gianluca Atzori, e dal capitano, Emiliano Bonazzoli, ma a nome di tutta la squadra, chiamano la gente allo stadio, auspicano il ritorno del Granillo dei tempi della A, promettono fatica e sudore… Quasi da libro cuore… La lettera-appello suona però come un banale e scontato spot pubblicitario, un ulteriore tentativo di riportare attorno alla squadra un entusiasmo che, in modo molto evidente, non c’è più. Credo che l’entusiasmo sia svanito, proporzionalmente allo svanire delle ambizioni della società. Non è la squadra che deve mandare questo messaggio, che deve promettere impegno per riportare la gente allo stadio. Credo che questo messaggio sarebbe dovuto arrivare dalla società. Una società, quest’anno, non altezza di quell’entusiasmo che loro stessi chiedono. Il quinto posto in campionato è un risultato ottimo, il tifoso non può rimproverare nulla a squadra e tecnico, a questi ragazzi che fanno vedere coi fatti l’impegno e la fatica che mettono in campo. Ma il quinto posto ci aveva pospettato una possibilità di rivalsa e di rilancio, una possibilità che la squadra, con la campagna acquisti di Gennaio non ha saputo, o voluto recepire. Vendendo i propri pezzi pregiati, privandosi di Simone Missiroli, guarda caso si privano di uno di quei reggini con la squadra nel cuore che la lettera cita quasi come “eroi”. Un controsenso. Gli spot pubblicitari vendono prodotti. Reggio non ha bisogno di acquistare una Reggina a scatola chiusa. Reggio Calabria ha bisogno di fatti, di capire che la dirigenza ha ancora qualcosa da dare. Il prossimo spot, almeno, lo scriva Lillo Foti...

Autore: 
Giuseppe Ritorto
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