A lezione dai Sacco di Bovalino

Ven, 08/06/2012 - 17:10
A lezione dai Sacco di Bovalino

«Noi abbiamo ripreso a lavorare...». E l’hanno fatto subito appena si sono spente le fiamme che hanno distrutto il Beach Side. Lavorare per ricostruire, per dare vita a un progetto che non si può fermare. Lavorare senza piangersi addosso, senza far polemica, senza strepiti e vittimismo. Lavorare, i Sacco ci hanno dato una lezione, senza protervia, senza accusa. Hanno detto grazie a tutti quelli che per la prima volta li incoraggiano alla luce del sole, li incitano a voce alta, pubblicamente. Noi pubblicamente li ringraziamo, loro e i ragazzi che gli stanno intorno. Questa è la nostra gente, quella che ci piace, che mostra la crudeltà della nostra terra ma continua ad amarla senza sputargli addosso. Il loro messaggio è limpido, semplice. Niente polemiche, niente muri alzati. No alla cultura del nemico ma braccia aperte a chi comprende che una certa cultura deve finire, che ai danni enormi inferti da un sistema economico spietato alla Calabria non si possono aggiungere le coltellate di chi è o dovrebbe essere figlio di questa terra. Noi che ci diciamo vicini a loro dobbiamo cavarli fuori dal ruolo di vittime di un atto ignobile. Noi dobbiamo stare al loro posto ora e sempre, ogni volta che si tocca un calabrese che vuol lavorare a casa propria si viene toccati tutti. Tutte le volte che si conculca la libertà di un singolo e una comunità intera che deve spiegare l’immoralità del gesto. Il Beach Side deve essere di tutti e a tutti faremmo un torto se con l’estate incombente fra qualche giorno ce ne scordassimo. Di gesti semplici se ne possono fare tanti, e alcuni sono stati fatti, per stare vicini a chi ricostruisce. Più di qualcuno l’ha suggerito, l’idea è buona e la facciamo nostra. Salutateli e abbracciateli ogni volta che li vedete i ragazzi del Beach, chi può dia un contributo economico e chi può di più l’ombrellone se lo affitti fin da ora e per il tempo più lungo possibile. Nessuno vi giudicherà se passato il momento passerete ad altri lidi, se i Sacco inizierete a salutarli di meno. State attenti però il danno lo farete più a voi stessi che a loro.

Autore: 
Gioacchino Criaco
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