La dubbia democrazia dello Stato

Lun, 15/10/2012 - 10:47
La dubbia democrazia dello Stato

I consigli comunali che negli ultimi vent'anni hanno avuto provvedimenti di scioglimento, nella nostra regione, sono al momento 52.
In Calabria dal 2008 ad oggi sono stati sequestrati 9015 beni, per un valore di 3,3 miliardi di euro.
Le operazioni effettuate nei confronti della ndrangheta, dei fiancheggiatori e degli affiliati sono ormai incalcolabili.
Il numero di persone arrestate o fermate è altissimo, i legami e gli intrecci con la politica sono infiniti.
I numeri si snocciolano ad ogni conferenza e gli scrittori facili prendono appunti per rivendere statistiche senza porsi domande.
Si abbatte nuvolosa e cupa su tutti noi la presenza di uno stato che intimorisce tutti, che lascia messaggi di dubbia democrazia quando punisce sempre più indistintamente.
Si abbatte sulla nazione, sempre più forte, il sentimento che affianca la disonestà all'essere calabrese.
L'idea della repressione senza prevenzione e rieducazione, di un intero territorio, è ormai avallata da tecnici tirchi e freddi.
I problemi si risolvono solo con gli arresti e con le attese di giudizio che intanto costringono al carcere, troppo spesso, innocenti cittadini.
Tutto può essere messo in discussione e anche sul tuo posto di lavoro devi stare attento, anche se non hai nulla da nascondere.
Lo stato ha sempre e subito ragione, mentre tu devi aspettare i loro tempi e dimostrare di non avere torto.
Ci vuole una grande forza a rimanere qui, dove mancano treni, ospedali e strade, ma “lo stato c'è e grida forte la sua presenza”.

Autore: 
Ruggero Brizzi
Rubrica: