L’ultimo volo di Mimmo Meleca

Sab, 09/05/2015 - 10:59

Ognuno di noi necessita di qualcuno che baci le nostre lacrime fino a farle cessare.

La morte di Mimmo Meleca ha sconvolto tutti noi, amici, conoscenti. La famiglia.

Tutti sapevamo della sua più grande passione: volare. Ciò che lo rendeva felice, libero dall’aspra terra che da lassù sembra così dolce, piena di pace. E quando si andava al mare e si vedevano passare i deltaplani per la costa, allora si indicava in cielo e si diceva “lassù c’è Mimmo Meleca!”.

Beh si, lassù c’è Mimmo, questa volta a volare per davvero, non nel falso cielo di questa vita, ma in un cielo ancor più bello, luminoso. Chi lo ha conosciuto racconta di come parlasse del volo, della serenità che trovava in alta quota, a guardare tutto “da una prospettiva diversa”.

Mimmo, la tua macchina alata ti ha accompagnato verso il viaggio più bello, verso un mattino più sereno perché da lì tu possa veramente sentire quella pace che hai da sempre cercato sul tuo deltaplano.

In passato si credeva che l’aquila prossima alla fine spiccasse il volo verso il sole fino a farsi bruciare le ali, ma in quel momento avveniva il miracolo: anziché precipitare al suolo si ricopriva di nuove piume e ritornava a nuova vita. Tu hai fatto così: adesso voli tra le Aquile dei cieli, quelle regali creature col loro fare nobile e sicuro.

Care Antonella, Chiara e Roberta, pensate al vostro Mimmo così, come un’aquila che vola su di voi e che vi protegge sotto le sue maestose ali. E guardando il sole indicate col dito il vostro papà, perché in quella luce accecante, ma bellissima c’è il suo splendido sorriso.  E tu, Antonella, stringi i pugni, non per il dolore, ma per sentire che tuo marito non ti lascerà mai camminare da sola: lui non mollerà mai la tua mano.

 

Autore: 
M. Cristina Caminiti
Rubrica: 

Notizie correlate