Gioiosa Jonica: Domani l’inaugurazione della mostra “Oysìa”

Sab, 12/08/2017 - 17:00

COMUNICATO STAMPA - Siamo pronti ad aprire le porte di due palazzi di Gioiosa Jonica. La mostra d'arte contemporanea "Oysìa - contemporary, colori e luci" scoprirà meandri incontaminati di palazzo Amaduri e darà voce al silenzio di palazzo Mantegna (oggi splendido bed and breakfast). Appuntamento domenica 13 agosto alle ore 20 per la manifestazione d'apertura e fino al 27 agosto per visitare le stanze che Sara Parlongo ha dedicato all'Essenza. Tra i venti artisti in programma, ecco qualche anticipazione. Saremo rapiti dalla spiritualità dei lavori di Curcio, le otto sfere e i loro colori che svaniscono, assorbiti dalla forza di uno solo che contrasta con tutto il resto: il nero. In accordo troveremo la spiritualità di Taverna, tra scomposizioni e ricomposizioni di un universo di cui si rincorre sempre la necessità di sintesi. Come a Venezia, anche qui il quadro e l'oggetto si abbinano alla parete, dove l'uno mantiene la verticalità e l'altro una appoggio orizzontale. Se in questa stanza la sintesi è in un calice, nell'altra la troviamo al centro di una installazione a muro, tra giochi di luce e tridimensionalità, solidi e colori, a cura del maestro Caglioti.  E' sempre il paesaggio dell'universo a fare da padrone tra i fili della tessutazione, dove il telaio diventa tela e da vuoto diventa pieno, accogliendo elementi e "personaggi". Anche Abussi scompone ma protagonista è la figura femminile, la stessa che con la Nesci assume un ruolo drammatico grazie ad un acquerello vivo più che mai. E' dove Sgarbi ha lasciato un pezzo del suo cuore. L'arte informale e la sintesi, ad anticipare la Biennale 2018, ci garantiscono un viaggio tra le stanze che parlano del passato ma si riempiono di visione contemporanea. Quello che vorremmo dire, e non sappiamo o non possiamo, lo esprime l'arte per noi. 

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