Cretini del Nord, cretini del Sud

Ven, 11/01/2013 - 19:13
Mimmo Gangemi inizia da questo numero la sua collaborazione con l'urticante rubrica, La colonna infame.
Cretini del Nord, cretini del Sud

Mando un affettuoso saluto di ringraziamento  a Gioacchino Criaco, che ci lascia, ma non ci abbandona. E un altrettanto affettuoso saluto di benvenuto rivolgo a Mimmo Gangemi, narratore di razza, gigantesco  restauratore, quasi solitario, della Letteratura calabrese,  e opinionista de “La Stampa” di Torino, che inizia da questo numero la sua collaborazione con l’urticante rubrica, La colonna infame.

Pasquino Crupi

 

Cesare Lombroso, il padre folle dell’antropologia criminale italiana, individuò nella struttura cranica del brigante Villella da Motta S. Lucia – brigante molto presunto, essendosi distinto per furti di ricotte, di pezze di formaggio e di capretti – la fossetta occipitale mediana, presente nei gorilla. La trasformò nella caratteristica che avvalorava la teoria strampalata del delinquente per nascita, dell’atavismo criminale. Siccome riscuoteva credibilità scientifica, generò pregiudizi e razzismo verso i meridionali, e l’idea che fossero geneticamente inferiori e pericolosi. Naturalmente, lo studio fu poi smontato e bollato come privo di qualsiasi fondamento. Eppure, la gran testa di legno che fu Lombroso a tutt’oggi si fregia  dell’onore di un museo a suo nome, a Torino, e di molte strade intitolate, persino nel Sud vilipeso, dove farebbero bene a passare una frettolosa e pesante mano di vernice sulla targa di uno scienziato del nulla, meritevole soltanto di disprezzo.
In altri particolari della scatola cranica Lombroso aveva trovato la prova che certi soggetti esaminati erano stati affetti da “cretinismo perpetuo”. Stavolta, un difetto non circoscritto ai soli meridionali. Che però ai meridionali sembra addirsi in pieno, al contrario della delinquenza per nascita, se è vero che sopportiamo supini tutto, accettando che passi per straordinario ciò che oltre il Tevere è invece ordinario. E per dovuto, se è vero che siamo discarica e terra di conquista dove rifilare impunemente i rifiuti, siano essi scorie radioattive o politici avariati, avanzati altrove, indigesti altrove, la zitella nazionale, per esempio, e quattro o cinque Carneade, propinatici dal PD, mentre restiamo in trepidante attesa degli altri clisteri che avranno la bontà e la compiacenza di infilarci i restanti partiti.
Riguardo Lombroso, ha provveduto la scienza oltraggiata, che a volte sa essere burlona, a consumare la vendetta della gente del Sud: quando il luminare morì, nell’ottobre del 1909, gli allievi gli riservarono il trattamento subito dai vari Villella e dalla sua conformazione cranica emerse, in base alle tesi da lui coniate, ch’era affetto da quel cretinismo perpetuo, veritiero a questo punto.