Consiglio sciolto per mafia: Siderno, ground zero.

Mer, 27/03/2013 - 19:27
Oggi la città è fallita, ma non è morta. Dalla decadenza nasce il fermento, ma serve un patto elettorale: non permettete a chi conosce meno vocaboli dell'orango tango più evoluto di chiedervi il voto

Come si è ridotta la città di Armando La Torre e Francesco Panetta, di Walter Pedullà e Peppino Bugnano, di Titta Foti e Giuseppe Correale, di Mimmo Cataldo, Michele Tigani, Gaetano Gargiulo, Giuseppe Galluzzo. Di Peppe Borraccia. Di Nicola Zitara

Come si è ridotta la città della libreria Gentile, dell’Ymca, dei toga party al bunker dei D’Agostino. Della quattro stagione all’Onda Blu.

Nient’altro che Mafia. Oggi il suo Consiglio comunale è stato sciolto per mafia. Mafiosetti da saloon, sceriffi e spazzatura. Siderno è un tugurio in mano a sgherri da cento lire, ingrassati, da una strana congiuntura, a capi reggenti. Ci hanno rasi al suolo senza sforzo e senza reato. Tranne uno: un sistema elettorale che il Porcellum a confronto è un Cignum. 500 candidati, nessuna libertà di voto. Democrazia anticostituzionale, con una legge che ha il voto di scambia nella sua ratio, nel midollo: in ogni famiglia tre potenziali rappresentanti, in ogni quartiere un assessore, un difensore civico e un revisore dei conti. Baratto: un crimine legalizzato nato per rendere uomo, nel senso cristiano del termine, colui che elegge un suo uomo nel civico consesso. Una porcheria che giustifica gli stipendi dei vaderetro, i progetti di legalità, gli scettri, i supereroi e i giudizi universali. Una trappola che consente a chi non fa differenza tra Alberto Fortis e Paolo Meneguzzi, di iniziare, salire e sedere. Di divenir, un dì, onorevole. Dal Torbido al Novito ti riconoscono se hai un consigliere comunale, un Barbour, la mansarda e una macchina di cilindrata. Rispetto  a colazione, pranzo e cena, e in tutte le salse.

Oggi Siderno è fallita, ma non è morta. Dalla decadenza nasce il fermento. Ma serve un patto elettorale.

I Sidernesi dovranno pretendere per ogni candidato a sindaco una sola lista di 16 persone, che dovrà contenere squadra di governo e progetto. Non permettete anche a chi conosce meno vocaboli dell’orango tango più evoluto (80) di chiedervi un voto. Non vi fate offendere: la vita è vostra, Siderno è vostra.

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redazione
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