Chi va a Damasco?

Lun, 19/03/2012 - 12:56
Il 15 marzo ha segnato un anno dall'inizio della rivolta Siriana, da quando la 'primavera arabà si affaccio' su quelle piazze per contrastare il regime di Bashar al-Assad.
Chi va a Damasco?

Il 15 marzo ha segnato un anno dall'inizio della rivolta Siriana, da quando la “primavera araba” si affacciò su quelle piazze per contrastare il regime di Bashar al-Assad. Da allora i morti tra i civili si contano in più di 8500 e 230 mila profughi. Le cronache degli ultimi mesi riportano: “Il 30 luglio il colonnello dell'esercito Riad al-Assad annuncia che ha disertato insieme ad un centinaio di uomini costituendo cosi l'Esercito siriano libero (Esl). Il 18 agosto il presidente statunitense Barack Obama e l'Alto commissario Ue per le relazioni esterne Catherine Ashton, chiedono ad Assad di Lasciare il potere. In questa direzione iniziano a muoversi alcuni paesi occidentali e stati arabi del golfo. Il 5 ottobre un veto di Russia e Cina blocca una risoluzione Onu che condanna il regime. Il 12 novembre la Siria viene sospesa dalla Lega araba. Il 4 febbraio 2012 Russia e Cina bloccano una seconda risoluzione Onu contro il regime. Il 22 febbraio nella citta' ribelle di Homs, (sotto assedio dal 4 febbraio) vengono uccisi la giornalista americana del Sunday Times, Marie Colvin, e il fotografo francese Remi Ochlik, mentre rimangono feriti la giornalista francese Edith Bouvier e il fotografo britannico Paul Conroy. Dopo settimane di intensi bombardamenti il 1 marzo l'esercito fedele a Bashar al-Assad entra a Homs nel quartiere roccaforte dei ribelli di Baba Amro, visitato pochi giorni dopo da Valerie Amos, responsabile Onu per gli aiuti Umanitari. L'8 marzo si dimette il vice-ministro del Petrolio. Il 10 e 11 marzo arriva a Damasco Kofi Annan nominato da poco inviato speciale in Siria per Onu e Lega araba, che pero' non riesce a strappare un cessate il fuoco per favorire l'arrivo degli aiuti umanitari. Il 13 marzo Assad annuncia elezioni legislative per il 7 maggio.” Sono centinaia le donne e i bambini vittime di questa assurdità. Possibile che non si riesca a fermare questa carneficina? Certo, difficile farlo in un Paese dove esiste il Ministero del Petrolio, ma dovrà pur esserci la possibilità che qualcun'altro rimanga folgorato sulla via di Damasco!

Autore: 
Mara Rechichi