Casignana: l'ex sindaco Pietro Crinò parla del Decreto di scioglimento

Mer, 15/05/2013 - 09:27
Riceviamo e pubblichiamo la nota diffusa

Ho letto con attenzione le carte del Decreto di scioglimento del comune di Casignana ed ho ravvisato chiare inesattezze e persino scambi di persone. Il ricorso al Tar, già praticamente stabilito all’atto di notifica del provvedimento di sospensione del consiglio comunale, trova ulteriore motivazione in tale lettura. Anzitutto, in merito alla vicenda giudiziaria relativa alla discarica di Casignana, per la quale è in corso di svolgimento il processo, occorre evidenziare, con assoluta nettezza, come alcun titolo di reato contenente qualsivoglia natura di " mafiosità" prevista dal nostro ordinamento, mi sia stato contestato dalla magistratura inquirente. Peraltro, ciò è stato ampiamente sottolineato dal Procuratore Capo presso la Procura di Reggio Calabria pro tempore, Dott. Pignatone, durante la conferenza stampa a seguito della operazione giudiziaria. In ordine, poi, alla successiva informazione di garanzia, notificatami  in relazione alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Calabria, mi limito semplicemente, essendo ancora in corso le indagini, ad evidenziare come queste non abbiano palesato alcun riflesso relativo alla mia posizione, né potrebbe essere altrimenti, vista la assoluta inconsistenza dei fatti. Le vicende giudiziarie insistono su di un arco temporale precedente all'insediamento, avvenuto nel maggio 2011, dell' attuale Amministrazione Comunale che poi è stata sospesa. L’ attenta ed imparziale analisi degli atti amministrativi prodotti, per comprendere se l'agire dell’amministrazione comunale si sia svolta nell'ambito della piena legalità, cosa della quale continuo ad essere assolutamente certo, competerà adesso al Tar. Il tribunale amministrativo, tra l’altro, verificherà, ad esempio, se la politica dei tributi, assolutamente rigorosa, possa essere oggetto di contestazione, oppure quale istituzione dello Stato abbia indicato all’Ufficio Tecnico di velocizzare le procedure di gara, specie quelle relative alla discarica, e se le ditte aggiudicatarie dei lavori fossero o meno nelle condizioni di essere chiamate ad eseguire i lavori. Sono stato sindaco di Casignana a partire dal 1988, per qualcuno forse troppo, ed è singolare che possa destare l’attenzione degli organi ministeriali solo una parentesi, un ventesimo in termini di tempo, dell’intero impegno politico e amministrativo per Casignana. Quest’impegno si è tradotto in una gestione attenta e produttiva di un sito culturale come quello della Villa Romana, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, così come da fine anni ’90 abbiamo avuto l’onere e l’onore di garantire un servizio consistente al territorio vigilando sul funzionamento della discarica, rispetto al quale si sono rivelate solamente contenute e fisiologiche disfunzioni,  e si sono invece dimostrate attività sicuramente consone ad uno standard di efficienza difficile da riscontrare in altri siti della Calabria. Il punto cruciale, poi, dell’intervento nel sociale e della valorizzazione del territorio, si è concretizzato in questi anni con tante e tante iniziative gestite sempre nel rispetto delle regole, regole alle quali mi ispiro nello svolgimento delle funzioni di consigliere regionale della Calabria. Concludendo e tornando al Comune di Casignana non possiamo nascondere che ci vince la preoccupazione nel sapere affidati i nostri punti di forza amministrativi alla risaputa ordinarietà dei Commissari.

Lì 14/05/2013

Pietro Crinò

 

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