Bianco puzza

Lun, 19/09/2011 - 09:49
Bianco puzza

 Aspettiamo la prossima estate per i turisti buoni, stanchi dei soliti frustrati, schiavi che vogliono tutto brutto. Emigranti  che vedono bolle sul nostro mare cristallino le cui acque dicono “bevi fesso, quando ti ricapita”. Conosco bene le problematiche ambientali del territorio, tante, vecchie e nuove. Ma se senti qualcuno lamentarsi reagisci.Dicono “a Gerace vogliono millecinquecento euro al mese per una casa..”  rispondo, “andate a Giovinazzo, in Puglia, lo stesso prezzo lo fanno per una settimana e al posto della sabbia c'è l'argilla per letto”. Senti dire “a Bianco il mare puzza” fai un giro sulla scogliera del Capo,  vorresti passarci l'eternità e dal cuore ti esce un “ma andate a quel paese, filatevela a Rimini a godere le fragranze dell'Adriatico”. Non se ne può più di questo turismo, che, spiace dirlo, è fatto di nostra gente andata via per lavoro che torna con la voglia di sbatterci in faccia la perfezione delle città da cui arrivano. Se la tenessero la loro perfezione, invece di venire nel nostro maleodorante e carissimo mondo se ne andassero in un posto esotico al costo di qualche euro. Viaggeranno su rottami volanti, mangeranno fritture al petrolio e alloggeranno in pensioni di terza classe. Torneranno dicendo di essere stati in paradiso. La nostra terra lasciatela ai furbi, che si godono il mare di Bianco, i Mosaici di Casignana, gli scavi di Locri, Il fresco dell'Aspromonte, le delizie culturali e culinarie. E voi che scrivete per un centesimo al rigo e vi appuntate al petto il tesserino dell'ordine come se foste i corrispondenti del New York Times, smettetela di portare sui giornali le lamentele da cortile di polemiche locali. Non farete carriera.Ogni tanto esaltate il bello, a costo di esagerare. Invece di intervistare frustrati, rincorrete i furbi che sanno che il nostro nonostante le pecche, è un paradiso a costo quasi zero. In fondo se andate in Comune, Scordino o Varacalli vi riceveranno, foste anche l'ultimo dei pezzenti. Provate a farlo a Rimini.

Autore: 
Giacchino Criaco
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